Una città,
un destino. Così la fantasmatica Lindub, Budnil, meglio nota
ai comuni mortali come Dublino, fa da sfondo all’inferno del protagonista
Noel Boyle. Noel ha un passato da fiancheggiatore dell’IRA, otto
anni di carcere, una vita insignificante a Derry, in Irlanda del Nord.
Si trasferisce a Dublino con la speranza di cambiare. Si iscrive a Filosofia,
cerca di voltar pagina, conosce delle donne, forse s’innamora.
Ma i fantasmi del passato lo assillano. E anche il presente è
pieno di inquietanti figure: una donna trovata affogata nel Liffey,
un osceno artista di strada di nome Fada. Come sottofondo livide esperienze
urbane di alcol, droga e sbando. Fino a una notte: un gesto inconsulto,
la fuga, la catastrofe finale.
Questi i fatti. La forza di O’Reilly, nuovo prepotente talento, sta nel saper coniugare magistralmente le ferite che eventi e persone infliggono e patiscono con una scrittura sghemba e dissonante come la storia narrata. Dietro ci sono i grandi maestri irlandesi James Joyce e Samuel Beckett. Da questo delirante ping-pong tra parole e fatti, tra fatti e tempi che si accavallano, da questa plumbea e vitalistica sarabanda si esce frastornati. Come da una prodigiosa bevuta di Guinness o da uno sfrenato viaggio lisergico.
"Un
raffinato scrittore d'immenso talento"
Alan Warner
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SEAN O'REILLY
Il ritmo delle cose
Traduzione di Flavio Santi
ROMANZO
pp. 334
€ 16,00
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