| Home
l Catalogo
l Autore
Affinché ti ricordi di me non è un romanzo.
È quel che gli anglosassoni chiamano «memoir», un
libro di ricordi nel quale Norman rievoca una fase particolare della
sua vita, quella in cui era ancora un giovane senza troppa arte né
parte e sognava di stare seduto in una stanza d’albergo a scrivere
romanzi.
Quantunque sognasse di diventare scrittore, egli non aveva ancora «la
benché minima prospettiva letteraria». Era ancora un acerbo
e inconcludente ventenne affetto da tormentata vaghezza. Anche sul piano
sentimentale il giovane Norman faticava a trovare la propria strada.
Sognava di avere una relazione amorosa ma di fatto era solo.
Stiamo parlando di un tempo in cui Howard Norman non era propriamente
un ragazzino, visto che aveva già ventotto anni. Ma tant’è.
Nel 1977, sul finire dell’estate, il giovane giunge a Churchill,
nel Canada subartico. Era stato ingaggiato da un museo per trascrivere
e tradurre i racconti popolari degli inuit ovvero degli esquimesi, come
sono più comunemente note le popolazioni che vivono in quei luoghi.
Laggiù, ai margini del mondo, il giovane Norman fa un incontro
che lo cambierà per sempre. Conosce Helen Tanizaki, una studiosa
giapponese di dieci anni più vecchia di lui. Helen si trova a
Churchill per il suo stesso motivo, ascoltare e tradurre leggende, e
Norman ne subisce fatalmente il fascino. Ma un po’ per la sua
immaturità un po’ perché Helen è condannata
da un male incurabile, il rapporto si cristallizza in una forte amicizia
che ricorda molto gli amori platonici dell’adolescenza.
Nelle poche settimane che trascorreranno insieme Helen insegnerà
molto al giovane Howard Norman. Gli farà capire quanto egli sia
ancora lontano dalla vita, quella fatta di sentimenti reali. Lo aiuterà
a districarsi nel difficile rapporto con Mark Nuqac, un anziano e scostante
inuit che narra le bizzarre quanto comiche storie di Noè, il
quale, non si sa come, dopo il diluvio universale si ritrova con l’arca
intrappolata tra i ghiacci del nord. Volendo riassumere, la sfortunata
giapponese inizierà il giovane americano al senso più
vero della letteratura.
Momenti di una strana amicizia che Norman rievoca con misurata tenerezza.
Momenti brevi come è breve l’estate ai confini del mondo.
E brevi sono anche i momenti in cui una persona inizia a diventare ciò
che è. A quegli attimi germinali, per un verso o per l’altro,
prima o poi, tutti noi sempre torniamo. E a quegli attimi fuggiti nel
tempo torna Howard Norman in questo libro, gli attimi in cui, tra i
ghiacci dell’Artico, il cuore di un aspirante scrittore da troppo
tempo intirizzito ha iniziato a sciogliersi.
|
 |
|
HOWARD
NORMAN
Affinché ti ricordi di me
Traduzione e presentazione
di Tommaso Pincio
MEMOIR
pp. 196
€ 14,50
|
|