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Diventare ciechi. Ci vuole un attimo ed è quello che scopre Sammy, trentotto anni, un passato da giocatore d’azzardo, una vita di piccolo cabotaggio tra furti, lavori saltuari come operaio edile, grandi bevute ai pub, partite di calcio e scazzi. Una mattina riapre gli occhi in uno spiazzo d’erba, ricorda poco o niente degli eventi che l’hanno portato fin lì ridotto come uno straccio.
Ma la luce durerà ben poco: Sammy ripiomberà nel buio e questa volta per non uscirne più. Su quel nero proietterà tutte le sue angosce, i suoi ricordi, sempre più sfilacciati, i suoi turbamenti. È stata la polizia? E Sammy ha a che fare con un terrorista? Ed Helen, la sua ragazza, che fine ha fatto? dov’è andata? E il mondo sarà sempre lo stesso anche da ciechi? Bisogna restare o fuggire?
Scritto in un furibondo e provocatorio “Glesca”, il dialetto scozzese di Glasgow, che costituisce parte del fascino dell’opera e un’autentica sfida per i traduttori, Troppo tardi, Sammy è stato tra i migliori libri britannici del ’94, vincitore del prestigioso Booker Prize. Siamo di fronte a un disperato apologo sulla mancanza di giustizia e morale, sull’accettazione dei torti e sulla labilità del destino. Un singolare e straziante incrocio fra Kafka e Irvine Welsh.
"Kelman è semplicemente incomparabile."
Independent
"James Kelman è uno dei nuovi, veri maestri dell’inglese del nuovo millennio."
Russell Banks
"Uno scrittore di enorme e originale talento."
Sunday Times
"Le sue storie crescono organicamente, dal profondo
della mente e dell’anima dell’essere umano, verso il loro centro."
The Scotsman
"Più di chiunque altro scrittore Kelman ci fa dimenticare che il romanzo è un artefatto. Ecco il dono del vero artista, e ciò porta all’imbarazzante situazione che oggi è molto difficile dire quale suo contemporaneo possa seriamente stargli a fianco senza far alzare ironici sopraccigli."
Irvine Welsh


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Il Booker Prize più controverso della storia
di Flavio Santi

Una traduzione a quattro mani
di Massimo Bocchiola

Kelman

 

JAMES KELMAN
Troppo tardi, Sammy
Traduzione
di Massimo Bocchiola e Flavio Santi
ROMANZO
pp. 368
17,00