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l Catalogo
l Autrice
Londra,
inizio 2003. Il primo ministro ha disturbi cardiaci, la guerra in Iraq
imperversa, il blairismo rampante sembra essere più affezionato
ai party esclusivi che ai problemi della nazione, David Blaine illusionista
newyorkese di origine ebrea si fa appendere al Tower Bridge dentro una
scatola di plexiglass. Questa l’evidenza dei fatti, ma con l’arrivo
della scatola di Blaine le cose cominciano ad andare fuori controllo.
È colpa di Blaine? Dell’eccitazione? Dell’ira? Dello
sgomento? Qualunque ne sia la causa, all’improvviso sembra che
la gente senta un potente bisogno di generare casino. E perché
Blaine decide di resistere 44 giorni senza (apparentemente) nutrirsi
davanti agli occhi del mondo? Forse per soldi, per fama, per esibizionismo?
O forse il suo è un messaggio, un disperato tentativo di venire
a patti con la storia, con le sue origini ebree e i ricordi dell’Olocausto;
la sua è forse un’emulazione moderna di “L’artista
da strada” di Kafka? O forse, in fondo, Blaine diventa tutto quello
cui aspiriamo, quello che ammiriamo.
"È come uno specchio nel quale la gente può vedere
il meglio o il peggio di se stessa. È questa la cosa geniale
che sta facendo. È questo il trucco. È questa la magia.
Capito?
"Con L’evidenza dei fatti Nicola Barker si colloca, assieme a Safran Foer e Franzen, tra i giovani autori che reinventano gli ingranaggi e i meccanismi del romanzo contemporaneo".
— New York Times |
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NICOLA BARKER
L'evidenza dei fatti
Introduzione e traduzione
di Simona Vinci
ROMANZO
Collana: Writers, 21
pp. 306
€ 16,50 |
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