La scheda del libro


Giulia Belloni, uno dei più intraprendenti ed abili editor
del panorama italiano

di Flavia Piccinni, Ragazza Italiana

Il cosmetico nella concezione comune è un oggetto utile a conservare o accrescere la bellezza. Per Giulia Belloni, uno dei più intraprendenti ed abili editor del panorama italiano, il cosmetico è letterario. Nasce da questa idea Giovani Cosmetici (Sartorio 10 euro), antologia appena pubblicata che riunisce diciotto validi autori al fine di riflettere su come la bellezza, quella delle parole, sia difficile da raggiungere, ma non per questo meno necessaria. Da non perdere il racconti di Peppe Fiore e quello di Silvia Nirigua che, da soli, valgono l’acquisto. Notevoli anche Matteo De Simone e Davide Musso: quest’ultimo presenta un originale spaccato della vita quotidiana di uno studente delle medie.

Come sono stati selezionati gli autori?

Nel modo più semplice, attraverso l’invio di romanzi e racconti al mio indirizzo civico, che è in home page alla sartorio. Aggiungerei che ho scoperto alcuni autori anche attraverso lo scrutinio di concorsi letterari nazionali, o le segnalazioni di alcuni giornalisti o talvolta addetti ai lavori. Stranamente nessuno dei miei autori mi è stato segnalato da un agente, né è stato trovato in rete.

Che cosa consiglia a un giovane che vuole diventare scrittore?

Due cose solamente, scrivere sempre e moltissimo e cercare un riferimento, un tecnico, un editor, che sia disposto a leggere e soprattutto a seguire con amore e severità tutti gli sviluppi.

Quale racconto l'ha colpita di più? Perché?

Non so risponderle. Tutti, direi. Ho lavorato tre lunghissimi anni a questa antologia, letto circa duemila racconti, vagliato con attenzione la mia selezione. Questi diciotto sono gli incoronati.
Per me sono tutti ottimi racconti. Se mi chiedesse quali di questi autori avranno futuro avrei qualche idea in merito, ma non la dirò, nel rispetto delle possibilità e dei colpi di scena. Dico però questo: saranno meno degli intemperanti quelli che intraprenderanno poi un percorso individuale, ma avranno più successo. Questa è la mia previsione. Vediamo se mi sbaglio.

Esiste una narrativa giovane in Italia?

Se lo chiede a me, che ne faccio il focus del mio lavoro da dieci anni, le dico che esiste e che è un fenomeno importante e non trascurabile, anche a livello sociologico, oltreché letterario. Il mio sogno segreto è trovare un giovanissimo o una giovanissima. Chissà che questa sua intervista non mi aiuti a realizzarlo. Forse tra chi la leggerà c’è qualcuno che si farà avanti.